Cosa rende il miele di Manuka australiano la scelta superiore?
Il miele di Manuka australiano è vero miele di Manuka, prodotto dalle api con il nettare dei fiori autoctoni di Leptospermum. In Australia crescono più piante di questo tipo che in qualsiasi altro luogo al mondo, e qui si produce una parte del miele di Manuka con l’attività più elevata tra quelli mai testati.
Da Biosota, da tre generazioni impariamo a valorizzare al meglio questo miele. Ecco cosa rende speciale il miele di Manuka australiano e come ci prendiamo cura del nostro, dalla boscaglia al vasetto.
Ma cos’è il miele di Manuka?
Il miele di Manuka proviene dalle api che raccolgono il nettare delle piante di Leptospermum, che crescono spontaneamente in Australia e Nuova Zelanda. A distinguerlo dal miele comune è l’MGO (metilgliossale), il composto naturale alla base della sua attività antibatterica.
L’MGO non proviene direttamente dal fiore. Il nettare contiene un composto chiamato DHA, che si trasforma lentamente in MGO durante la maturazione del miele. Per questo ogni vasetto del nostro miele riporta un valore MGO: più alto è il valore, più intenso è il miele. La nostra guida su che cosa significa MGO spiega i valori.
Più specie, più Manuka
Delle 87 specie note di Leptospermum, 84 crescono in Australia, mentre in Nuova Zelanda ne cresce una. Un ampio studio finanziato dal governo ha analizzato oltre 5.000 campioni di miele australiano e ha individuato almeno sette specie autoctone che producono miele con un’attività antibatterica eccezionalmente elevata (AgriFutures Australia, 2019). Tra queste ci sono L. liversidgei, L. whitei e L. polygalifolium, le specie da cui proviene il nostro miele.

Dalla boscaglia al vasetto, nel modo più naturale possibile
I nostri alveari si trovano in aree remote di boscaglia nel Nuovo Galles del Sud e nel Queensland, vicino alle piante di Manuka in fiore e lontano da centri abitati e fattorie. Durante la stagione della fioritura li spostiamo tra siti soleggiati e riparati; molti dei nostri mieli di Manuka sono inoltre certificati biologici.
Manteniamo il nostro miele crudo e puro. Non viene mai riscaldato, perché il calore intenso può danneggiare l’MGO. Se il miele cristallizza, è del tutto naturale.

La pazienza dà forza
Il miele di Manuka giovane è ricco di DHA e povero di MGO. Con il tempo, il DHA si trasforma in MGO. Lasciamo maturare il nostro miele per 12-24 mesi a temperature controllate, così raggiunge naturalmente la sua piena intensità, senza calore. Anche i ricercatori raccomandano questo approccio: temperature stabili e moderate anziché il calore (AgriFutures Australia, 2019).
A conduzione familiare, con l’apicoltura nel cuore
Biosota è un’azienda familiare con tre generazioni di esperienza nell’apicoltura. Questa esperienza, insieme ai test di laboratorio indipendenti e ai consigli degli scienziati del miele, guida tutto ciò che facciamo, dalla scelta dei luoghi in cui posizionare gli alveari al momento della raccolta.

Testato, lotto per lotto
Ogni lotto del nostro miele è testato in modo indipendente da laboratori accreditati per MGO e DHA e viene fornito con il proprio Certificato di autenticità. Il nostro miele reca anche il marchio AMHA Authentic dell’Australian Manuka Honey Association, che ne conferma l’origine 100% australiana e il rispetto dei livelli minimi di MGO e DHA. La nostra guida alle gradazioni e certificazioni del miele di Manuka spiega ciascuna di esse. La nostra guida al miele di Manuka australiano autentico illustra come viene verificato e perché è vero Manuka.

Punti chiave
- L’Australia ospita 84 delle 87 specie di Leptospermum al mondo. La Nuova Zelanda ne ospita una.
- Almeno sette specie australiane producono miele con un’attività antibatterica eccezionalmente elevata, tra cui le tre da cui proviene il nostro miele.
- Il nostro miele è grezzo, mai riscaldato e maturato per 12-24 mesi, così il suo MGO si sviluppa naturalmente.
- Ogni lotto è testato in modo indipendente e certificato AMHA Authentic.
Scopri l’intera gamma Biosota oppure consulta la nostra tabella delle gradazioni del miele di Manuka per trovare il grado MGO più adatto a te.
Le dichiarazioni riportate non sono state valutate dalla TGA (Therapeutic Goods Administration australiana) né dalla FDA (Food & Drug Administration statunitense). I prodotti venduti non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Il miele di Manuka non è destinato a sostituire altri medicinali o consigli ed è preferibile utilizzarlo insieme ai piani terapeutici già in corso. Consulta un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi trattamento. Per tutte le informazioni scientifiche e basate su evidenze sulle proprietà curative naturali del miele di Manuka di grado medicinale, consulta le ricerche più recenti pubblicate sul miele di Manuka e decidi in autonomia se farne uso.
I recall Manuka honey and grew up on it. It was available the past 30 + years in NZ. NZ spent considerable time and money proving the science and medical benefits. It seems it’s quite new in Australia? It is highly regulated there. Credit where credit is due?
I thought that the GMO was the only benchmark for Manuka honey, and that it was originally New Zealand that produced it.
Mānuka (with the macron) is a traditional Māori word. Mānuka is a traditional medicinal tree used by Māori for centuries. New Zealand led the world in research into medicinal properties. Australia then jumped on the bandwagon using the label manuka. Why not call it tea tree honey and market it as such with the same, or as you claim additional, properties. NZ Mānuka honey has very stringent rules as to what you can call Mānuka honey.
Thank you for all your comments – Manuka honey certainly is an interesting topic! To address your questions:
Anthony – yes, commercial honeybees were first introduced into Australia from Europe in the 1800s. However, honey ants play an important part in Australian Aboriginal culture as bush tucker!
Steve – yes, Manuka bush is also known as Jelly Bush and is part of the Tea Tree family.
Susie – our Manuka honey grades rang from MGO 100 right up to MGO 2000+. Generally, the higher the MGO number, the more active the Manuka honey and the more potent the medicinal benefits.
Nancy – yes, all our Manuka honey is gluten-free and processed in a purpose-built factory that only produces honey.
Rita – you can tell real, authentic Manuka honey by the grades and in Australia we primarily refer to MGO, ULF, and NPA. Our Manuka honey is independently lab tested for Authenticity and grade.
What a great and deserving win for the AMHA!!
I would be really interested if there is any evidence of ancient use by Australian Aboriginals? Speculating they would be the first humans to ever use?
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